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Cos’è il Carbon Footprint

Nel trattare il tema dei cambiamenti climatici si incorre nel rischio di cedere facilmente a posizioni catastrofiste. Sebbene all’oggi non sia possibile prevedere il reale impatto dell’azione dell’uomo sui parametri ambientali che consentono la vita, rendersi conto della fragilità dell’equilibrio ambientale permette di comprendere quali comportamenti correggere e dona altri punti di vista rispetto allo sfruttamento delle risorse e ai rischi che l’azione antropica comporta. Uno scopo importante di ogni trattazione dei temi climatici è quello di far comprendere quanto sia complesso il sistema atmosfera-oceano-popolazione, e quanto sia sensibile a piccole variazioni dei valori delle grandezze in gioco. Il Carbon Footprint, o produzione individuale di anidride carbonica da parte dell’uomo, rientra, indiscutibilmente, tra le conoscenze necessarie da parte dei membri di una società che miri alla sostenibilità della vita sul pianeta. Rende evidente come piccoli cambiamenti indotti dall’uomo possono produrre effetti non prevedibili o controllabili.

Che si creda o meno al verificarsi di futuri scenari catastrofici o a derive climatiche, è necessario conoscere il fenomeno per poter scegliere se voler incidere sugli attuali comportamenti. Questa esperienza, il progetto Carbon Footprint, che prevede di trasmettere informazioni scientifiche, attraverso linguaggi artistici, concede ai partecipanti di immaginare le conseguenze producendo direttamente la forma immaginata e di trasmetterla.

 

Massimo Margotti, esperto di carbon footprint, supporta gli artisti e gli studenti nel percorso di produzione di prodotti scientifico-artistici sul carbon footprint, da esporre alla prossima edizione del Media Art Festival.