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La creatività condivisa

In preparazione all’esposizione del Media Art Festival al Maxxi, sette laboratori hanno coinvolto 250 studenti di 11 scuole, 2 istituti comprensivi e 9 secondarie di secondo grado.

Quattro laboratori hanno coinvolto gli artisti del progetto ENLIGHT – European Light Expression Netowrk finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Programma Europa Creativa, gli altri tre il progetto formativo “Carbon Footprint attraverso le arti digitali. Nuovi modelli didattici per l’insegnamento della scienza“.

 

Oggi scopriamo le tre opere collegate al progetto che sperimenta un modo nuovo e innovativo di visualizzare, comunicare e diffondere in modo semplice ed efficace concetti di scienza e tecnologia complessi. Il progetto Carbon Footprint attraverso le arti digitali. Nuovi modelli didattici per l’insegnamento della scienza, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è realizzato dalla Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con Sapienza Università di Roma.

 

RICREAZIONE TERMICA

Matteo Nasini, IIS Amaldi, IIS Pertini, Genzano (Roma)

Dopo lo studio e l’approfondimento sul carbon footprint, l’opera realizzata dagli studenti insieme all’artista è un video che mostra e indaga le possibilità espressive dell’anidride carbonica in senso visivo. Il fenomeno viene così osservato sia da un punto di vista estetico che effimero, al fine di creare un contenuto che possa sensibilizzare lo spettatore attraverso un media di grande fruizione come quello del video. L’anidride carbonica, attraverso una termocamera, è stata ripresa e osservata in vari contesti sia naturali che di finzione, creati, sceneggiati e recitati dagli studenti stessi, durante la durata del periodo di lavoro dei workshop.

 

BLACK FLOWER [installazione sonora]

Mariagrazia Pontorno, IIS Da Vinci, LS Avogadro di Roma

L’opera è un’installazione sonora costituita da due parabole specchianti di epoca Neoclassica, custodite presso il museo del dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma. In corrispondenza dei fuochi sono presenti due altoparlanti che diffondono un brano musicale intitolato Black Flower, composto da alcuni degli studenti delle classi che hanno partecipato al laboratorio sul carbon footprint condotto dall’artista con la supervisione tecnica del fisico Massimo Margotti. Il testo della canzone è stato composto a partire da parole chiave legate al tema citato, a testimonianza del rapporto fluido e continuo tra discorso scientifico, divulgativo e artistico.

 

METRONIMIA, FIGURE DI UN SISTEMA COMPLESSO

Elena Bellantoni, IIS De Chirico (Roma), IPS Pantaleoni (Frascati)

L’artista insieme ai ragazzi ha sviluppato un lavoro video e installativo a partire dall’idea dei sistemi complessi che riguardano la fisica e, in qualche modo, anche il cambiamento climatico provocato dal carbon footprint. Il titolo del lavoro è Metronimia, figure di un sistema complesso, un’interpretazione poetica di una dinamica di natura fisica e scientifica.

In fisica un sistema complesso è un sistema in cui le singole parti sono interessate da interazioni locali, di breve raggio d’azione, che provocano cambiamenti nella struttura complessiva. La scienza può rilevare le modifiche locali, ma non può prevedere uno stato futuro del sistema considerato nella sua interezza. Come dice Edgar Morin “nei sistemi complessi l’imprevedibilità e il paradosso sono sempre presenti ed alcune cose rimarranno sconosciute”.

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